Basilea 2
Nel giugno 2004 il Comitato di Basilea ha approvato i principi definitivi, meglio noti come Accordi di Basilea 2, che sono entrati in vigore da 1° gennaio del 2007 e che coinvolgono le Banche Centrali dei Paesi UE e conseguentemente la Banca d’Italia, con lo scopo di stabilire un sistema di controllo e soprattutto di limitazione del rischio sui crediti erogati da tutto il ceto Bancario nazionale e comunitario.
Tali Accordi si basano sui seguenti pilastri :
1) I requisiti patrimoniali minimi
ad ogni Banca viene richiesto un accantonamento percentuale di capitale a garanzia della propria solidità, proporzionale al rischio che deriva dai crediti concessi alle imprese e che i Gruppi Bancari possono valutare attraverso lo strumento del RATING INTERNO che esprime in sostanza la credibilità di una impresa e la sua capacità di credito.
2) Il Controllo delle Banche Centrali
Viene attribuita alle Banche Centrali una maggiore discrezionalità nella valutazione
dell’ adeguatezza patrimoniale delle Banche con la possibilità di imporre coperture
superiori ai requisiti minimi.
3) Disciplina del mercato e Trasparenza
Vengono previste regole di trasparenza per informazioni pubbliche sui livelli patrimoniali e sulla gestione dei rischi di ogni singola Banca.
Le conseguenze dell’applicazione del RATING per le imprese saranno soprattutto di 2 tipi:
a) maggiori difficoltà nell’accesso al credito in quanto le Banche selezioneranno accuratamente la propria Clientela per evitare un aumento degli accantonamenti;
b) un aumento del “prezzo” (Pricing) che verrà fatto pagare dalle Banche che sarà sempre più correlato al Rating.




