REGIONE LAZIO
Assessorato Lavoro e Formazione
AVVISO PUBBLICO
“PROMOZIONE DELLE PARI OPPORTUNITA’ NEL LAVORO 2010”
Obiettivi generali
Rafforzare l’imprenditorialità femminile già esistente nel territorio regionale. Incrementare l’occupazione femminile e promuovere la stabilizzazione dei rapporti di lavoro precari delle donne, nei termini di seguito specificati. Promuovere la realizzazione di progetti imprenditoriali di sviluppo e la diffusione dei servizi per la conciliazione tra vita lavorativa e personale.
Risorse finanziarie
Le risorse per la realizzazione delle azioni di cui al presente avviso sono pari complessivamente a € 700.000,00.
Soggetti proponenti
Possono partecipare all’avviso le piccole e medie imprese1, con sede operativa nella Regione Lazio, a prevalente partecipazione femminile, sulla base dei criteri di seguito esplicitati. Le imprese a prevalente partecipazione femminile sono:
- associazioni, costituite con atto pubblico e riconosciute come persona giuridica, con almeno il 60% di capitale versato da soci donna e con il 60% di amministratori donna;
- società di persone e cooperative con almeno il 60% di donne nella compagine sociale;
- società di capitale con almeno il 60% di quote di capitale detenute da donne e con almeno il 60% di donne nell’ organo di amministrazione.
Il requisito della prevalente partecipazione femminile deve essere posseduto al momento della pubblicazione del presente avviso pubblico. I soggetti proponenti devono essere costituiti con atto pubblico da almeno tre anni al momento della pubblicazione del presente avviso pubblico.
Le iniziative ammissibili
Sono ammissibili le iniziative che consistano in programmi d’investimento diretti all’innovazione e/o allo sviluppo delle attività d’impresa, e/o siano relativi a servizi di conciliazione, quali ad esempio:
- progetti di innovazione tecnologica, organizzativa o strategica;
- progetti di espansione territoriale o di internazionalizzazione;
- progetti di diversificazione produttiva o di integrazione dei servizi esistenti;
- progetti relativi a servizi per l’infanzia e per gli anziani;
- progetti relativi a servizi per la conciliazione tra vita lavorativa e personale.
Settori ammissibili
Sono agevolabili i progetti presentati da imprese anche artigiane operanti nei settori dell’industria, commercio, servizi e turismo.
Entità dell’agevolazione e modalità di erogazione
Il contributo massimo concedibile per ciascun progetto è pari a € 50.000,00 al netto dell’IVA.
Il contributo sarà erogato in tre quote, successivamente alla sottoscrizione dell’atto di concessione e dietro presentazione di apposita richiesta da parte dell’impresa beneficiaria.
Il piano d’investimento si intende completato quando i beni sono stati tutti consegnati, i servizi sono stati tutti affidati ed erogati, il costo è stato tutto fatturato e pagato dall’impresa beneficiaria e quando è stata realizzata l’occupazione e/o la stabilizzazione prevista.
Spese ammissibili
Sono ammissibili tutte le spese relative all’acquisto di beni, nuovi e usati, e servizi, al netto dell’IVA, pertinenti il progetto, sostenute successivamente alla data di firma dell’atto di concessione:
- attrezzature, macchinari ed utensileria
- arredi e macchine per ufficio
- software specifici
- impianti specifici
- ristrutturazioni entro il limite del 10% del totale del contributo concesso
- consulenze tecniche e specifiche relativamente al programma d’investimento ed alle fasi di sviluppo del progetto
- spese di viaggio e di rappresentanza per progetti di internazionalizzazione compresi la partecipazione ad eventi e manifestazioni all’estero
- spese di promozione compreso il lancio del progetto e l’open day
- spese di traduzione del materiale promozionale
- spese di attivazione del sito web
- spese di attivazione della fidejussione assicurativa/bancaria
Durata degli interventi
Gli investimenti ammessi a contributo e l’incremento occupazionale e/o la stabilizzazione previsti dal progetto devono essere realizzati entro 12 mesi dalla data di sottoscrizione dell’atto di concessione. Su richiesta motivata è possibile ottenere una proroga (non superiore a 6 mesi) purché preventivamente autorizzata dalla Regione Lazio.
Vincoli
I beni oggetto delle agevolazioni non sono alienabili e sono vincolati all’esercizio delle attività per almeno 3 anni dalla data della firma dell’atto di concessione del contributo, se non per ragioni eccezionali e salvo autorizzazione preventiva della Regione Lazio. L’incremento occupazionale e/o la stabilizzazione delle occupate devono essere mantenuti per almeno 24 mesi dalla data di assunzione/trasformazione del rapporto di lavoro. Per tale motivo le imprese si impegnano ad inviare alla Regione Lazio copia del libro unico del lavoro (LUL) entro 30 giorni dal termine dei 3 anni dalla firma dell’atto di concessione.
Modalità di presentazione della domanda
Le domande, a pena di esclusione, dovranno essere presentate utilizzando la modulistica appositamente predisposta ed allegata al presente avviso. Le domande dovranno pervenire presso “Accettazione corrispondenza” della Regione Lazio via R. Raimondi Garibaldi 7, 00145 Roma, entro le ore 12,00 del quarantacinquesimo giorno successivo alla data di pubblicazione dell’avviso
sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, a tal fine farà fede il timbro di accettazione del servizio “Accettazione corrispondenza” della Regione Lazio. Le domande, a pena di esclusione, dovranno essere contenute in una busta sigillata e controfirmata sui lembi, recanti l’intestazione del mittente e la dicitura “Avviso pubblico Promozione pari opportunità nel lavoro 2010” contenente:
- Domanda (mod. 1);
- dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (mod. 2);
- programma di investimento, di lunghezza massima di 25 pagine (mod.3);
- certificato iscrizione CCIAA con dicitura antimafia;
- copia dell’atto costitutivo e dello statuto (se distinto dall’atto costitutivo) del soggetto proponente;
- copia dei bilanci degli ultimi 3 anni (2007-2009) o altra documentazione sostitutiva;
- certificato di regolare posizione contributiva DURC al momento della presentazione della domanda (o ricevuta di richiesta DURC);
- fotocopia leggibile del documento d’identità in corso di validità del legale rappresentante;
- fotocopia del certificato di attribuzione del codice fiscale/partita i.v.a. del soggetto proponente;
- preventivi di spesa (non a corpo) in originale, sottoscritti dal fornitore.




