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D.Lgs 21 aprile 2000, n.185, “Incentivi a favore dell’auto-imprenditorialità"


Le disposizioni del presente titolo sono dirette a favorire l’ampliamento della base produttiva e occupazionale nonché lo sviluppo di una nuova imprenditorialità nelle aree economicamente svantaggiate

Le disposizioni sono, in particolare, rivolte a:

  1. favorire la creazione e lo sviluppo dell’auto-imprenditorialità a prevalente partecipazione giovanile;
  2. promuovere l’imprenditorialità dei soggetti svantaggiati;
  3. promuovere la formazione imprenditoriale e la professionalità delle donne imprenditrici;
  4. favorire la creazione lo sviluppo dell’impresa sociale;
  5. favorire la creazione lo sviluppo dell’impresa agricola;

 

Ambito territoriale
Intero territorio nazionale

Soggetti beneficiari
Possono essere ammessi ai benefici le società costituite in maggioranza, sia numerica che di capitale, da giovani in possesso dei seguenti requisiti da almeno due anni prima della presentazione della domanda:

  1. età compresa fra i 18 e i 35 anni;
  2. residenza nei territori agevolati alla data del 1° gennaio 2000 o nei 6 mesi precedenti alla data di presentazione della domanda;
  3. soggetti privi di occupazione, non titolari di partita IVA, che non esercitino una libera professione. Sono esclusi gli artigiani.

Operazioni agevolabili
Produzione di beni e servizi alle imprese – I progetti possono riguardare nuove iniziative o ampliamenti di attività imprenditoriali esistenti nei seguenti settori:

  1. produzione di beni in agricoltura, industria e artigianato;
  2. fornitura di servizi alle imprese;

Fornitura di servizi – I progetti possono riguardare nuove iniziative o ampliamenti di attività imprenditoriali esistenti nel settore della fornitura di servizi nei comparti del:

  1. turismo;
  2. manutenzione di opere civili;
  3. tutela dell’ambiente;
  4. innovazione tecnologica;
  5. trasformazione e commercializzazione di prodotti agroindustriali;

 

Agevolazioni

  1. contributi a fondo perduto e mutui agevolati per gli investimenti;
  2. contributi a fondo perduto per investimenti in conto gestione;
  3. assistenza tecnica in fase di realizzazione degli investimenti e di avvio delle iniziative;
  4. attività di formazione dei profili imprenditoriali.

Finanziamenti per l’investimento a fondo perduto e mutuo agevolato:

  1. nel Sud fino al 90% di cui il 40-45% a fondo perduto;
  2. nel Centro Nord fino all’80-85% dell’investimento (di cui 30-35% a fondo perduto) per il settore agricolo, e fino al 60-70% dell’investimento (di cui 10-15% a fondo perduto) per gli altri settori;

Il mutuo agevolato è rimborsabile in rate costanti semestrali posticipate (durata da 5 a 10 anni). Tasso d’interesse pari al 36% del tasso di riferimento.

Ai fini dell’investimento le spese ammissibili riguardano:

  1. studi di fattibilità;
  2. acquisto di beni materiali e immateriali di utilità pluriennale (terreni, impianti, macchinari, opere edilizie);

Finanziamenti per le spese di gestione:
Consistono in contributi a fondo perduto concessi entro il limite massimo di 100.000 € per le spese sostenute nella fase di avvio dell’iniziativa agevolata.
Sono ammissibile le spese in conto gestione sostenute per:

  1. acquisto di materie prime;
  2. prestazioni di servizi;
  3. oneri finanziari.

Finanziamenti per la formazione e l’assistenza tecnica
Per favorire la crescita imprenditoriale dei giovani imprenditori sono previsti contributi a fondo perduto per:

    • formazione generale e specialistica;
    • assistenza tecnica per il settore agricolo;