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LEGGE REGIONALE 29/96 – CREAZIONE E SVILUPPO DI PMI

Beneficiari
Piccole e medie imprese aventi sede operativa ed operanti nella Regione Lazio, costituite da non più di un anno alla data di presentazione della domanda.

Possono beneficiare delle agevolazioni anche le imprese costituite da più di un anno alla data di presentazione della domanda purché, in attuazione del progetto da esse predisposto, incrementino il numero dei soci titolari associando i soggetti “deboli” (come di seguito elencati) in misura pari a quella esistente alla predetta data, detratta una unità.

La maggioranza dei soci deve impegnarsi a lavorare nell'impresa e appartenere a una o più delle seguenti categorie:

  1. persone maggiorenni che, al momento della presentazione della domanda, non hanno compiuto trentasei anni, iscritti da almeno sei mesi ai Centri per l'impiego (art. 29 LR n.38/98);
  2. donne non dipendenti, non pensionate e non titolari di partita IVA;
  3. soggetti iscritti ai Centri per l’impiego da più di 2 anni;
  4. lavoratori iscritti nelle liste di mobilità o da queste decaduti per decorrenza dei termini;
  5. lavoratori sospesi perché eccedenti nell'ambito dell'impresa con diritto al trattamento straordinario di integrazione salariale;
  6. lavoratori svantaggiati secondo quanto indicato nell'art. 4 L.381/1991;
  7. altre categorie deboli sul mercato del lavoro individuate con delibera della Commissione Regionale per l'impiego;
  8. le persone in esecuzione penale detenute o internate ovvero ammesse al lavoro esterno, i familiari di primo grado degli internati in condizioni di accertato disaggio, le persone ex detenute e gli immigrati.

Tali soggetti devono prestare la propria attività lavorativa nell'ambito dell' impresa, rappresentare la maggioranza delle quote del capitale sociale ed essere soci amministratori dell'impresa beneficiaria dei contributi.

Per un periodo non inferiore a cinque anni dalla data di inizio di attuazione del progetto, è fatto divieto ai soci rientranti in una delle categorie su indicate, di alienare la propria quota se non in favore di soggetti che si trovino nelle medesime condizioni.

Settori di attività ammessi

  1. produzione di beni nei settori dell'artigianato e dell'industria;
  2. fornitura di servizi alle imprese;
  3. fornitura di servizi nei settori della cultura e dell'informazione, dell'ambiente, del turismo, della manutenzione di opere civili e industriali.

 

 

Settori esclusi
Commercio e servizi alle persone.
Sono esclusi i progetti che prevedono investimenti superiori a € 2.582.000,00.

Agevolazioni
Contributi in de minimis (max. 100.000 euro, l'80% delle spese ammissibili).
La tipologia del contributo può essere scelta dall’impresa tra il contributo in c/capitale, il contributo in c/interessi (il mutuo non potrà essere superiore al 50% dell’investimento ammesso e dovrà avere una durata non superiore a 5 anni) ed il contributo in c/ gestione.

Spese ammissibili

Spese ammissibili in conto capitale (tutte al netto di IVA)

a) studi di fattibilità, progetto esecutivo, direzione lavori, servizi di consulenza, assistenza e formazione dei soci, relativi all’elaborazione del progetto di impresa, complessivamente nel limite del 10% del totale dell'investimento complessivo ammesso al contributo;
b) acquisto di brevetti, realizzazione marchio aziendale, realizzazione sito web, realizzazione di sistemi qualità e/o ambientali, certificazione di qualità e/o ambientale, ricerca e sviluppo;
b) fabbricati e opere murarie di ristrutturazione per l'adeguamento funzionale dei locali operativi;
c) impianti specifici, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica, arredi e sistemi informativi;
Non sono ammesse le spese sostenute anteriormente alla data di presentazione del progetto, ad eccezione di quelle di cui alla lettera a).

NON SONO AMMISSIBILI A CONTRIBUTO LE SPESE RELATIVE A:

  1. costituzione delle società
  2. acquisto del suolo aziendale
  3. acquisto di beni ad uso promiscuo, come autovetture o telefoni cellulari
  4. acquisto di beni e/o servizi resi dal titolare o da soggetti che siano stati o siano soci e/o amministratori dell’impresa beneficiaria o da imprese controllanti/ controllate/ collegate all’impresa beneficiaria o da parenti e affini entro il grado secondo
  5. spese sostenute prima della presentazione della domanda di contributo, tranne quelle relative allo studio di fattibilità, al progetto esecutivo  ed alla formazione dei soci.

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Spese ammissibili in conto gestione (tutte al netto di IVA)
(per i primi 3 anni di attività):

a) spese per scorte iniziali di materie prime, semilavorati e prodotti finiti;
b) spese per materiali di uso amministrativo e gestionale (registri, cancelleria, ecc.);
c) spese per prestazione di servizi, e godimento beni di terzi (affitti, noleggi, utenze varie, ecc.);
d) spese per formazione e qualificazione dei soci e del personale dipendente.

Tutte le spese indicate devono essere sostenute successivamente alla data dichiarata di inizio progetto.

Spese non ammesse
1. Salari, stipendi ed altri oneri relativi al personale
2. Rimborsi a soci
3. Spese di rappresentanza, viaggi e trasferte
4. Oneri derivanti da debiti con fornitori
5. Imposte, tasse e oneri contributivi
6. Acquisto di beni e/o servizi resi dal titolare o da soggetti che siano stati o siano soci e/o amministratori dell’impresa beneficiaria o da imprese controllanti/ controllate/ collegate all’impresa beneficiaria o da parenti e affini entro il grado secondo
Vincoli della legge

  1. Non sono finanziabili i progetti riferiti ai settori siderurgia, cantieristica navale; industria carboniera; trasporti; industria tessile; fibre sintetiche; industria automobilistica; industria alimentare e delle bevande; industria del tabacco;
  2. L’attività d'impresa dovrà essere svolta per un periodo di almeno 5 anni dalla data di ammissione alle agevolazioni;
  3. Per i primi 5 anni alle imprese è vietato alienare o comunque cedere in uso i beni acquisiti con le agevolazioni se non previa autorizzazione dell'ente erogante;
  4. E’ vietato alienare la propria quota, da parte dei soggetti beneficiari, a soggetti che non abbiano pari requisiti per un periodo di 5 anni;
  5. Non è possibile effettuare variazioni oltre il 25% rispetto ai capitoli di spesa approvati, senza l’autorizzazione di Sviluppo Lazio
  6. Non sono accolti i progetti che prevedano investimenti superiori ai 2,582 milioni di Euro circa.